I PRESEPI

 
 
 

I miei presepi

 

 

I miei presepi sono la sintesi del mio essere uomo e cittadino di questa società “civile” in cui viviamo.
In un mondo dominato dal dio profitto, in una società irrequieta in cui tutte le certezze vengono
messe in discussione o svaniscono del tutto, i miei presepi vogliono rappresentare questo malessere interiore dell’uomo.
Siamo entrati nel terzo millennio con un unico imperativo, globalizzare, ma troppo spesso a senso unico verso una maggiore miseria materiale e povertà spirituale.
Questo richiamo al passato, ricco si di miserie materiali ma prodigo di valori spirituali, alle tradizioni popolari, non è dettato certo da nostalgia, ma vuole essere un momento di riflessione, una presa di coscienza, la ricerca di un punto fermo nei nostri valori che da sempre ci
hanno accompagnato, per cercare di capire dove stiamo ciecamente correndo.
Fatta eccezione per il presepe “Semplicità” e per “Presepeperforza”, due presepi dedicati ad una bambina, Mariuccia, che è poi la mia Titti, tutti gli altri presepi hanno una caratteristica comune, sono privi del Bambinello, mentre i personaggi rappresentati sono protesi in una trepidante attesa che qualcosa venga fuori dal buio profondo che affligge l’uomo di questa società scellerata, ma si percepisce anche l’auspicio che qualcosa di positivo possa accadere per redimere questo mondo d’infamia, di lupi, ma anche di persone capaci di sacrifici e di generosità senza misura.

 

 

I miei presepi
L’innesto

 

L’Angelo - Scorcio dall’alto (1995)

 

 

... come l’innesto porta dal selvatico al domestico, così l’Innesto della Cristianità sul mondo pagano (cm 20x17x32)

 

 

 

I miei presepi
Presepeperforza (1998)

 

Presepeperforza

...Mariuccia lo aveva visto il presepe, a casa del conte, e ne parlava ancora estasiata, quasi con le lacrime agli occhi.
Ma papà, tu che sei tanto bravo, me lo devi fare il presepe... Perforza! Presepeperforza

 

 

Grotta della natività (particolare)

 

I miei presepi
Natale a Milano (1998)
Presepe su pastorale

 

Il buon pastore

 

È magica notte / di freddi bivacchi
di miti pensieri / di trepida attesa

 

 
     
  Or giunge lontano / la lieta novella
tre saggi regnanti / ne pone in cammino

 

 

I miei presepi
Natale a Milano (1998)

 

È notte d’amore / di dolci sussurri
di abbracci, di baci / di tenui vagiti

 
...e tutta la gente / tra il monte e la valle / attonita accorre
con poveri doni... / con quello che ha. È Natale!

 

I miei presepi
Omaggioagiotto (1999)

 

Omaggioagiotto
Madonna con Bambino - Bassorilievo su pietra di Palazzolo (cm. 47x47x6)

 

I miei presepi
Stedda (1999)

 

Stedda

...due genitori in trepidante attesa...
e... dalla scura terra una luce brillerà.

 

 

I miei presepi
Stedda 2000 (2000)

 

Stedda 2000

...due genitori in trepidante attesa con pastorella orante.
e... dalla scura terra una luce brillerà.

 

I miei presepi
La civiltà della canna

 

Arundo Donax (2000)

 

 

I miei presepi
La civiltà della canna
Arundo Donax
 

Il bue e l’asinello

 

 

Pastori oranti

 

I miei presepi
La civiltà della canna

 

Semplicità (2001)
...e i materiali umili rappresentarono la solennità

 

… ed ecco Orlando di passaggio. Orlando a Betlemme (2002)

Vuole ricordare un aneddoto del puparo siracusano Don Ciccio Puzo.
Il pubblico ormai rumoreggiava da giorni perché le vicende rappresentate all’opra non facevano entrare in scena il prode Orlando. Quella sera le proteste furono più insistenti del solito e Don Ciccio non poté più proseguire la sua rappresentazione. Preso dunque Orlando, gli fa attraversare la scena con fare indifferente pronunciando la frase rimasta ormai famosa per i Siracusani quando vogliono dire con linguaggio figurato che quella cosa non c’entra proprio niente.

… ed ecco Orlando di passaggio.

 

I miei presepi
La civiltà della canna

 

Presepe su friscaletto (1994)